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Altri sport | 10 settembre 2026, 10:37

Outdoor | Da struttura decadente a punto di riferimento: l’ex scuola di Orco ora può rinascere come "Casa della montagna"

Il Comune punta a recuperare l’edificio dismesso per realizzare un centro di formazione del CAI con spazi per sicurezza, ambiente e cultura alpina, oltre a un ostello per escursionisti e climber. Regione Liguria pronta a sostenere il progetto

Outdoor | Da struttura decadente a punto di riferimento: l’ex scuola di Orco ora può rinascere come "Casa della montagna"

Da ex scuola in parte abbandonata a vero e proprio presidio per la montagna, in un’area alla confluenza con sentieri e percorsi e da sempre uno dei riferimenti per l’arrampicata ligure. 

Prende forma a Orco Feglino l’idea di recuperare uno degli immobili comunali oggi inutilizzati per trasformarlo in un centro dedicato alla formazione, alla sicurezza e alla cultura alpina, affiancato da una struttura ricettiva per chi frequenta il territorio.

Un progetto ancora nella fase di definizione, ma che ha già incassato la disponibilità a collaborare da parte di tre soggetti: Comune, Regione Liguria e Club Alpino Italiano. La proposta di riconversione dell’ex scuola di Orco, in condizioni che al momento rappresentano una vera e propria ferita per ciò che ha rappresentato nella storia della frazione, è stata presentata al presidente della Regione Marco Bucci dal presidente nazionale del CAI, Antonio Montani, e dal sindaco di Orco Feglino, Simone Durante. L’obiettivo è ora trasformare l’ipotesi progettuale in un intervento concreto di recupero dell’immobile.

Il futuro centro avrebbe nella formazione il proprio elemento centrale. Gli spazi sarebbero destinati alla didattica, all’educazione ambientale, alla sicurezza e alla diffusione della cultura della montagna, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni. Un luogo nel quale imparare a frequentare l’ambiente montano in modo più consapevole, ma anche un punto di riferimento per le attività del CAI.

Al centro di questa nuova funzione ci sarebbe infatti anche un presidio territoriale del Club Alpino Italiano. A completare il progetto, un ostello alpino destinato a escursionisti, arrampicatori e frequentatori del territorio, compresi quelli che percorrono il Sentiero Italia CAI.

Una struttura ricettiva pensata per colmare una delle esigenze di un territorio che da anni è conosciuto ben oltre i confini liguri per la sua vocazione all’arrampicata e all’outdoor. Orco Feglino e il finalese sono infatti una delle mete di riferimento per climber ed escursionisti, ma il progetto punta ad ampliare ulteriormente la gamma delle attività legate alla montagna.

"La montagna è prima di tutto conoscenza, formazione e consapevolezza", sottolinea il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, confermando il sostegno dell’ente al progetto. "Orco Feglino ha una vocazione straordinaria legata alla montagna, all’arrampicata e all’outdoor e vogliamo contribuire a valorizzarla attraverso un centro di formazione che possa diventare un punto di riferimento per la cultura, la sicurezza e la conoscenza della montagna".

Per la Regione, dunque, il progetto potrebbe rappresentare anche un investimento sulla capacità del territorio di accogliere e accompagnare una frequentazione sempre più articolata. "Accanto a questa funzione, l’ostello rappresenterà un servizio importante per chi frequenta il territorio - aggiunge Bucci - Siamo ancora nella fase di definizione del progetto, ma la volontà della Regione è chiara: lavorare insieme al Comune e al CAI e mettere in campo le risorse necessarie affinché questa idea possa diventare realtà".

Per il Comune, il recupero dell’ex scuola rappresenta una delle sfide più importanti del mandato amministrativo. «Restituire nuova vita all'ex scuola di Orco, in disuso da parecchi anni, trasformandola in un presidio di eccellenza per l'outdoor e la formazione, è un obiettivo fondamentale del nostro mandato», spiega il sindaco Simone Durante.

L’operazione avrebbe anche un significato strategico per un piccolo Comune che si trova a gestire un patrimonio immobiliare da riqualificare, ma che può contare su una forte identità legata alle attività outdoor. "Il nostro territorio è da tempo una palestra a cielo aperto per climber ed escursionisti di tutto il mondo - sottolinea Durante - Grazie alla collaborazione con il CAI e alla sinergia con Regione Liguria andremo a colmare la necessità di una struttura ricettiva dedicata, creando al contempo un polo educativo vitale per la sicurezza e la cultura dell'ambiente".

Il progetto guarda però anche oltre l’arrampicata. È lo stesso presidente nazionale del CAI Antonio Montani a indicare le possibili direttrici di sviluppo: "La zona di Orco Feglino e tutto il finalese è già frequentata da moltissime nostre scuole di arrampicata, noi vorremmo portarci anche l'escursionismo legandolo alla presenza del Sentiero Italia CAI e il cicloescursionismo, che è cosa diversa dal downhill".

Per il CAI, la presenza di un centro stabile a Orco Feglino avrebbe quindi anche un valore simbolico. "Questo progetto interpreta pienamente l’idea di frequentazione della montagna che il Club Alpino Italiano porta avanti: una montagna da conoscere e vivere con consapevolezza, rispetto e responsabilità - spiega Montani - La creazione a Orco Feglino di un luogo dedicato alla formazione, alla sicurezza e all’educazione ambientale significa investire prima di tutto nella cultura della montagna".

Il percorso è appena iniziato. Nei prossimi mesi Comune, Regione e CAI dovranno definire caratteristiche, sostenibilità e modalità di gestione dell’intervento, oltre a individuare le risorse necessarie per il recupero dell’immobile.

La prospettiva, però, è già delineata: trasformare un edificio oggi inutilizzato in una struttura capace di mettere insieme formazione, ospitalità e cultura della montagna, rafforzando il ruolo di Orco Feglino come uno dei punti di riferimento dell’outdoor nel finalese.

Mattia Pastorino

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