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Calcio | 16 maggio 2019, 16:40

Calcio. Savona, top e flop della stagione: Cambiaso e Virdis sugli scudi, bocciato il centrocampo

Bene anche Fiory e i centrali difensivi, troppe lacune sulle corsie esterne dopo la partenza di Corbier.

Calcio. Savona, top e flop della stagione: Cambiaso e Virdis sugli scudi, bocciato il centrocampo

E' arrivato il momento di fare il punto della situazione anche in casa Savona.

Sul valore del terzo posto ottenuto dalla squadra di Grandoni si è già parlato abbastanza: risultato ottimo per lo staff tecnico e dirigenziale, traguardo assolutamente insufficiente per la tifoseria organizzata, che nelle ultime due gare giocate al "Bacigalupo" ha lasciato vuota la Gradinata Perachino.

Dal punto di vista tecnico, al buon girone d'andata, chiuso con 34 punti e una sola sconfitta, ha fatto seguito una seconda metà di stagione nettamente al di sotto delle aspettative: motivazioni venute a mancare, mercato invernale insufficiente, unite a un'involuzione sul piano del gioco, sono le principali cause del calo di rendimento avuto da Venneri e compagni.

Analizzando reparto per reparto, inoltre, saltano fuori vistose lacune che hanno compromesso il cammino degli striscioni

PORTIERI: ad un Bellussi che ha difeso i pali biancoblù fino a dicembre in maniera più che dignitosa, ha fatto seguito l'arrivo di un esperto giocatore come Gianmarco Fiory. Il portierone ex Lumezzane, dopo una delicata esperienza extra-calcistica, ha dimostrato tutto il suo valore, "ciccando" solamente la partita di Inveruno prima di Pasqua. Il suo innesto nel mercato di riparazione ha costretto però il DS Canepa e il tecnico Grandoni a ringiovanire la rosa di movimento, un aspetto da cui sono arrivate, nel girone di ritorno, le note più dolenti. Poche presenze per Andrea Gallo, chiamato in causa in Coppa Italia e nel match casalingo contro il Casale. 

DIFENSORI: promossi a pieni voti i tre "mastini" Venneri-Guarco-Garbini, schierati a turno al centro della difesa dopo la partenza di Ferrando. Qualche panchina di troppo (fa abbastanza rumore quella in semifinale playoff) per il difensore argentino, voluto proprio da Grandoni in estate al posto dell'ex capitano. Poco spazio per Vittiglio che, fatta eccezione per la sciagurata reazione contro il Bra, ha sempre portato a casa la sufficienza. Più complicato il discorso esterni, con Grani tormentato dagli infortuni e Corbier volato in Francia nelle vacanze di Natale. 

CENTROCAMPISTI: i problemi di una squadra non nascono esclusivamente da un solo reparto, ma il centrocampo biancoblù è stato il principale bersaglio di critiche da parte di tifosi e addetti ai lavori. Dopo la delusione Bartolini e le partenze di Boilini e Fenati, le cose non sono migliorate con l'arrivo di Degl'Innocenti e Torelli: il primo non ha mai dato l'impressione di poter prendere in mano la squadra, fatta eccezione per le due discrete prestazioni nel ruolo di terzino destro a Lecco e Sestri Levante, mentre il secondo ha vagato per il centrocampo senza mai trovare la propria dimensione all'interno della squadra. Tanti bassi e pochi alti anche per il 2000 Francesco Miele: troppa fatica come play davanti alla difesa, più intraprendenza nel ruolo di interno. Grande crescita invece per Andrea Bacigalupo, uno dei giocatori che ha sempre risposto presente occupando diversi ruoli dalla difesa all'attacco. Oggetto misterioso Salvatore Federico, tre sole presenze per Mattia Grandoni

ATTACCANTI: tormentato dagli infortuni Riccardo Piacentini, che non ha saputo ripetere la spumeggiante stagione vissuta ad Albissola. Partito davanti a Virdis nelle gerarchie di Grandoni, si è poi accomodato molte volte in panchina, subentrando a partita in corso e segnando tre soli gol contro Lecco, Sestri Levante e Inveruno. Da 6.5 in pagella Angelo Lombardi, ingaggiato a dicembre dopo la partenza di Boilini: partenza sprint per il numero dieci ex Massese, calato insieme alla squadra negli ultimi due mesi. Pochissimo spazio per Ramon Muzzi (un gol a Borgosesia), mentre restano ancora ampi margini di miglioramento per la giovane promessa Yayah Kallon. Troppa panchina, considerando le grandi qualità dimostrate lo scorso anno con mister Chezzi, per Marco Tognoni, "penalizzato" dai continui cambi di modulo operati da Grandoni nel girone di ritorno. 

CAMBIASO: nota di merito e 8 in pagella per il centrocampista classe 2000 scuola Genoa. Qualità, duttilità, corsa e grande tecnica hanno permesso a Cambiaso di meritare in dverse occasioni la palma del migliore in campo. Terzino destro e sinistro, interno ed esterno di centrocampo, la posizione per lui non fa differenza: la Serie C lo aspetta a braccia aperte.

VIRDIS: i colori biancoblù hanno qualcosa di speciale per l'inossidabile centravanti sardo. Diciassette reti in campionato, più altre quattro in Coppa Italia, collocano il bomber biancoblù al secondo posto nella classifica dei migliori marcatori della storia del Savona. Senso della posizione e fiuto del gol, per lui parlano sempre i numeri.

MISTER ALESSANDRO GRANDONI: porta a casa un terzo posto alla prima vera esperienza sulla panchina di una prima squadra. Bene il girone d'andata, più in difficoltà dopo il mercato invernale e la partenza di Corbier. Con una sola vittoria nelle ultime dieci partite ufficiali il voto finale del tecnico umbro scende ai limiti della sufficienza, ma la sua annata rappresenta comunque un buon trampolino di lancio per il prosieguo della carriera. A Savona o su un'altra panchina lo capiremo a breve.

Paolo Garassino

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