Celle - Cervinia non distano certo due passi, ma il ritorno dalla Val d'Aosta per Andrea Mannuzza sarà sembrato sicuramente meno lungo dopo l'ottima prestazione alla Maxiavalanche, la gara di Mountain Bike disputata nella rinomata città alpina.
Il corridore cellese ha infatti staccato un ottimo tredicesimo posto assoluto e settimo di categoria nella classe master 30, vinta dal francese Damien Oton, davanti all'altro transalpino Karim Amour e all'inglese Alex Stock.
"Una gara che toglie il fiato", la Maxiavalanche di Cervinia può’ essere considerata la competizione che ha cambiato radicalmente il panorama delle marathon dh italiane, per antonomasia rivolte ad atleti di buon livello e supportati da una elevata preparazione atletica .
Per la prima volta in Italia nel 2004, proprio a Cervinia, in Valle d’Aosta, la Maxiavalanche ha visto la sua consacrazione con 400 concorrenti allineati sullo start di partenza a 3500 metri del Plateau Rosà, nell’enorme domaine skiable del ghiacciaio Italo Svizzero. In quella occasione, gli organizzatori locali, si trovaronono a dover affrontare un problema inaspettato sorto nella categoria amatori, dove alcuni concorrenti si presentarono con indosso il casco della vespa o con la bicicletta rigida da xc. Da allora, le cose sono cambiate, ma non la filosofia dei concorrenti, che ancora oggi, a distanza di alcuni anni, si presentano con il medesimo spirito goliardico di sfida, pronti ad affrontare una interminabile discesa che li lascerà senza fiato e consapevoli di aver compiuto una grande impresa personale.
La vera chicca resta comunque sempre il tracciato originale, quello che i concorrenti si trovano ad affrontare la domenica di gara; bianchissimo, freddo e mozzafiato, è il paesaggio che lascia tutti a bocca aperta quando lo si raggiunge in funivia, quest’ultima enorme e velocissima, capace di raggiungere i 3500 metri di quota in pochi minuti. E’ il ghiacciaio del Plateau Rosà a rendere unica questa competizione, che anche se imitata sotto varie forme e stili, non conosce rivali in quanto contraddistinta dalla possibilità di sfidarsi su un tratto di ghiacciaio di oltre 2 km, prima di poter iniziare la discesa nell’interminabile percorso di oltre 10 km che conduce al centro dell’abitato di Cervinia.
Sono i numeri a fare la differenza, ma non solo in termini di presenze al cancelletto di partenza, quanto per le caratteristiche del percorso.
3500 metri il punto più elevato raggiunto per la partenza
2050 metri la zona del traguardo
20 i chilometri percorsi in prova, 12 i chilometri percorsi in qualifica, 24 i chilometri percorsi in gara
5500 i metri complessivi di dislivello percorsi in due giorni (se non si considerano le prove libere di venerdi)
3 gli impianti di risalita (due funivie e una telecabina) che conducono in quota
I concorrenti al via sono stati oltre 400 , provenienti da ogni parte del mondo. Non sonomancati i grandi nomi di spicco nei professionisti della discesa come i francesi Franck Parolin, Simon Andre, Yohan Barelli e l’inglese Alex Stock: un mix di ingredienti che rende il settimo posto di Andrea Mannuzza ancora più bello e prestigioso.














