La carta d'identità alla voce "anno di nascita" recita 1996, ma parlando con Andrea Guerra, giocatore della Vloce, si ha la netta sensazione di avere di fronte un ragazzo estremamente più maturo.
Pacatezza di voce a parte, il portacolori granata non sfugge dalle responsabilità della sua lunga militanza con la società savonese, anzi, ne parla come motivo di orgoglio, cosa non comune per un calciatore di poco più di vent'anni.
Andrea, l'inizio del campionato è stato eccezionale, nelle ultime settimane avete dovuto però cedere il passo a squadre di grande blasone come Pietra e Cairese.
"E' andata proprio così, ma ciò ci spinge a lavorare ulteriormente per andare a colmare quelli che sono dei nostri fisiologici limiti. Questa squadre ha molte risorse, purtroppo però paghiamo un deficit di esperienza e di "malizia" calcistica se così vogliamo chiamarla. Quando si affrontano squadre con maggior esperienza inevitabilmente possiamo andare in contro a qualche difficoltà".
Mister Barresi, pur essendo un allenatore estremamente esigente, non ha mai risparmiato elogi nei nostri confronti.
"Fa piacere, perchè il nostro tecnico giustamente pretende sempre massimo impegno e applicazioni. Ci alleniamo molto bene, siamo un buon gruppo e non ci risparmiamo mai nel corso delle varie sedute settimanali. Ora però dovremo premere ulteriormente sull'acceleratore per provare a invertire la tendenza".
Pur essendo nato nel 1996 sei uno degli elementi di maggiore esperienza della Veloce. E' una responsabilità che ti pesa?
"Assolutamente no. Anzi è un doppio onore. Già sono orgoglioso di continuare ad indossare questa maglia e nel caso ci fossero delle responsabilità da assumermi non mi tirerò certo indietro. Non lo vivo assolutamente come un peso, anzi, è uno stimolo ulteriore per continuare a migliorarmi".














