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Altri sport | 23 novembre 2020, 14:00

Le competizioni olimpiche e paralimpiche di scherma di novembre e dicembre sono state rinviate

La crisi sanitaria ha imposto l'annullamento delle gare regionali e non per la fine del 2020

Le competizioni olimpiche e paralimpiche di scherma di novembre e dicembre sono state rinviate

È sotto gli occhi di tutti quanto sia seria la cosiddetta seconda ondata di pandemia dovuta al nuovo Coronavirus, che tiene con il fiato sospeso il mondo dello sport e non solo dall'inizio di questo anno. Una riacutizzazione del problema che di certo continuerà a sollevare molte polemiche e interrogativi per tanto tempo ancora, tuttavia gli sforzi sono concentrati sulle misure da adottare via via per cercare di limitare il più possibile l'impatto economico, atletico e di spettacolo in questo settore.

Proprio in questo contesto preoccupante la Federazione Italiana Scherma si è vista costretta a sospendere tutte le gare, comprese quelle olimpiche e paralimpiche, che erano già previste per i mesi di novembre e dicembre di questo 2020. La sofferta decisione paga  il forte scotto dell'incertezza sull'evoluzione dei contagi e dei relativi provvedimenti che verranno presi anche dalle autorità pubbliche di ogni ordine e grado, per cui per il momento la decisione è quella di riprogrammare gli appuntamenti agonistici per il gennaio  del prossimo anno come si evince dal comitato federale ufficiale:

"ROMA - Si comunica che, alla luce dell'attuale situazione legata alla pandemia da Covid-19, le competizioni regionali e nazionali di scherma olimpica e paralimpica, programmate nei mesi di novembre e dicembre, sono rinviate a data da destinarsi.

Le stesse, per le quali si conferma comunque l'organizzazione e lo svolgimento, potranno essere svolte a partire dal mese di gennaio 2021, dipendentemente dall'evoluzione della situazione epidemiologica sul territorio nazionale".

Tuttavia, quanto possa sembrare strano a molti, come spiegato sul sito www.pazziperilfitness.it, anche lo schermitore può fare esercizio a casa pur senza pedana: il tutto ruota intorno all'allenamento meccanico, per lavorare sull'elasticità, la potenza delle gambe e il coordinamento motorio. Un'ottima soluzione domestica è quella di unire l'allenamento aerobico con pesi e cyclette per gli arti inferiori, agli esercizi di equilibrio e  sessioni di scatti di fronte ad un lungo specchio.

Sempre a tutela dell’integrità fisica degli schermitori, ha preso vita il progetto scientifico federale denominato "Breath & Restart" che ha come intento quello di monitorare gli atleti da un punto di vista immunologico e l'eventuale presenza di esiti organici come conseguenza dell'infezione da Covid-19. Il progetto in questione è promosso dal Consiglio federale e redatto dal medico federale, Antonio Fiore con il supporto medico scientifico anche delle psicologhe Francesca Ciasullo e Daniela Olivieri.

La roadmap del progetto prevede una prima indagine conoscitiva, effettuata con l'ausilio di un questionario anonimo, grazie al quale si potranno raccogliere informazioni sull'impatto della pandemia e delle conseguenti limitazioni dell'attività agonistica che si ripercuotono sul mondo dello scherma. I dati raccolti saranno quindi sfrutttati nel progetto di ricerca multidisciplinare che coinvolge lo staff medico federale, l’IFO di Roma (Istituti Fisioterapici Ospitalieri - Istituto Tumori Regina Elena e Istituto Dermatologico San Gallicano), l’Università di Milano e l’Università di Trento.

Non resta che seguire i bollettini ufficiali, nel tentativo di conservare il più possibile la condizione con la preparazione a distanza come fa il Millesimo calcio.

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