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Ciclismo | 21 marzo 2021, 15:46

La Milano-Sanremo è tornata nel savonese: nel 2022 si sogna il ritorno del Giro d'Italia

I sindaci di Albenga e Albisola avevano dato la loro disponibilità con un aiuto del territorio. Da Sassello arriva il sogno dell'arrivo sul Monte Beigua

La Milano-Sanremo è tornata nel savonese: nel 2022 si sogna il ritorno del Giro d'Italia

Il Giro d'Italia nel 2022 o 2023 con una o più tappe nel savonese?

Il ritorno della Milano-Sanremo nella provincia di Savona dopo un anno di stop dovuto al diniego di alcuni sindaci per via dell'emergenza sanitaria, ha riacceso negli animi degli appassionati e forse anche delle amministrazioni, la speranza di poter rivedere il passaggio della corsa rosa sotto casa.

La Classicissima di Primavera è transitata, a causa della frana sul Turchino al Gnocchetto, a Sassello e Stella facendo così contenti i residenti della zona che attendevano nuovi asfalti da anni, arrivando così sull'Aurelia di slancio ad Albisola e accarezzando tutta la riviera fino a Sanremo.

L'unico intoppo, fortunatamente senza gravi conseguenze, è stata la caduta dei ciclisti della Arkea Nacer Bouhanni e Thibault Guernalec nello svincolo per via N.S. del Monte a Savona, in un percorso alternativo che ha visto modificare il classico passaggio da corso Vittorio Veneto e una parte di via Nizza, a causa proprio degli interventi di restyling che riguardano la nuova pista ciclabile.

Per il resto, è stato comunque un piacere rivedere, in televisione per via delle restrizioni anti Covid sul percorso, la gara toccare il nostro savonese in un primo giorno di primavera che non poteva essere dei migliori.

Tornando al Giro, c'è già chi si si sta muovendo per riportarla in riviera visto che la corsa manca dal savonese dal 2015 dopo la partenza da Albenga (in quell'edizione il Giro partì proprio da San Lorenzo al Mare con la cronosquadre, 4 più la partenza di La Spezia le tappe liguri), l'ultimo arrivo invece è datato 2014 a Savona con la vittoria dell'australiano Michael Rogers.

I sindaci ciclisti Maurizio Garbarini di Albisola e Riccardo Tomatis di Albenga, si erano spesi in prima persona a più riprese per un ritorno auspicando di trovare un aiuto anche dal territorio. Con il sindaco di Sassello Daniele Buschiazzo che aveva sognato anche un arrivo sul Monte Beigua, che di questi tempi con le polemiche legate all'estrazione del titanio, potrebbe rappresentare veramente un bel risultato e un segnale.

"Un'opportunità da non perdere". Cosi l'aveva definita Enzo Grenno, collaboratore di Rcs a 21 edizioni del Giro d'Italia professionisti e 2 del Giro E.

Non ha torto, infatti la corsa rosa è un indotto che può far felice tutti. Magari con il Covid alle spalle.

Luciano Parodi

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