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Calcio | 12 maggio 2021, 11:24

Calcio, Pro Savona. Il vicepresidente Marinelli accusa: "Ci sono progetti milionari, ma tutto viene rimbalzato""

"Se il sottoscritto e gli sponsor si stufano Savona rischia di rimanere senza la sua squadra di calcio per almeno quattro o cinque anni"

Calcio, Pro Savona. Il vicepresidente Marinelli accusa: "Ci sono progetti milionari, ma tutto viene rimbalzato""

La nuova stagione sportiva è ormai alle porte e i problemi logistici della Pro Savona non sono ancora prossimi a una rapida soluzione.

Ieri è avvenuto l'incontro con la Polisportiva Quiliano e il Quiliano&Valleggia, per esplorare il possibile arrivo di parte del Settore Giovanile biancoblu al “Picasso”.

L'esito lo racconta direttamente il vicepresidente Simone Marinelli.



Marinelli, era un incontro atteso. Il colore della fumata?

“Non abbiamo ancora trovato un punto di incontro. Ho però apprezzato tantissimo l'umanità e l'impegno che il presidente della Polisportiva, Aureliano Pastorelli, e i dirigenti del Quiliano&Valleggia hanno saputo esprimere nei nostri confronti. Giustamente dovranno prima capire se ci sarà dello spazio per noi, a causa dei loro impegni, ma anche se non dovesse essere così ho avuto comunque modo di conoscere persone perbene che si sono sedute al tavolo senza pregiudizi”.



E' un po' arrabbiato.

“Sì, dico solo che una società di cui non farò il nome ci ha proposto il proprio campo dall'una alle due del pomeriggio...”



Il nodo del Bacigalupo resta irrisolto.

“Credo sia una situazione senza eguali in Italia, e da qui in avanti parlerò a titolo personale”.



E' ancora più arrabbiato.

“Mi stupisce l'indifferenza nei confronti della storia del Savona e della propria tifoseria. Il Comune è assente e ho il vago sospetto che prima delle elezioni la situazione non andrà a sbloccarsi. I giochi politici, e non parlo di destra o sinistra, fatti sulla pelle del Savona, non mi piacciono e stanno impedendo, così come le lungaggini relative all'asta del marchio, lo sviluppo di un progetto di portata milionaria. Sono due mesi che attendiamo novità. Mi sento preso per il c...”



Ha parlato spesso di sponsor importanti, che però non sono stati ancora palesati. Questo non crede possa limitare il livello di fiducia?

“Gli sponsor ci sono, ne sono dimostrazione i piani reali, con soldi reali che abbiamo presentato negli ultimi mesi. Anche in Comune abbiamo presentato dei progetti per rimettere a nuovo lo stadio, ma sembra che tutto rimbalzi all'indietro. Ripeto, sono programmi di portata milionaria, ma tirando la corda prima o poi si spezza”.



E' demoralizzato.

“Molto, perchè se non si trova una soluzione rapidamente per il Bacigalupo il sottoscritto farà un passo indietro e Savona per almeno altri quattro o cinque anni non avrà una squadra di calcio”.



Si è dato un tempo limite?

“Non c'è una dead line, ma ogni giorno che passa sono sempre più sfiduciato”.



Si è parlato anche del campo di Luceto.

“C'erano progettualità importanti anche lì. Ma si sono creati dei disguidi con i Pirates e la dirigenza per un problema legato all'emissione delle ultime due fatture. Abbiamo sempre pagato a tariffa piena, pur utilizzando il campo fino a dicembre. L'idea era di rifare il campo di Luceto, lasciandolo anche tra qualche anno alle società che lo stanno attualmente gestendo, ma anche su quel fronte non si sta muovendo nulla”.

Lorenzo Tortarolo

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