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Calcio | 13 maggio 2022, 14:32

Calcio, San Filippo Neri. Rattalino ai saluti: "Sono libero di confrontarmi con altre società, non ravviso la volontà reciproca di proseguire"

Calcio, San Filippo Neri. Rattalino ai saluti: "Sono libero di confrontarmi con altre società, non ravviso la volontà reciproca di proseguire"

Il derby con il Pontelungo ha inevitabilmente rappresentato un bivio per la stagione della San Filippo Neri.

Dopo la raffica di pesanti squalifiche e le contemporanea assenza di numerosi giocatori in organico, mister Rattalino ha paradossalmente trovato le energie giuste per condurre in porto la barca e blindare una salvezza che appariva tutt'altro che scontata.

 

Mister, rispetto alle passate esperienze come collochi questo risultato?

"Come importanza per il traguardo ottenuto andiamo anche oltre al campionato e alla coppa con la Juniores dell'Albenga. Penso che la salvezza della San Filippo, come esperienza, possa equipararsi alla vittoria di un campionato, il livello del lavoro messo in campo è sicuramente equiparabile".

 

Le difficoltà non sono mancate.

"Abbiamo perso un dirigente di riferimento prima di iniziare il campionato, Beppe Zanardini si è dovuto fermare alla vigilia della prima gara stagionale. Con il Pontelungo è accaduto quel che è accaduto e in più siamo stati costellati da una serie infinita di infortuni traumatici, quindi non correlabili al piano di allenamenti"

 

E' vero che ti sei sentito quasi lasciato solo?

"In quei momenti o fai un passo indietro o ne fai due avanti. Per mia mentalità ho optato per la seconda opzione, grazie al sostegno dei ragazzi e del mio staff.

Da quel momento è iniziato un percorso che ci ha permesso di toglierci tante belle soddisfazioni. Nelle ultime cinque trasferte abbiamo vinto 4 partite e ne abbiamo pareggiata una, a conferma del processo di maturazione dell'intero gruppo. Il rientro di Cauteruccio ci ha dato una mano importantissima, senza dimenticare gli esordi di tantissimi giovani. A Millesimo ad esempio, nel match decisivo, abbiamo schierato sei under, tra cui un elemento come Fazio del 2006. L'unica pausa ce la siamo presi per 30 minuti a Carcare, un lasso di tempo troppo ampio da concedere alla capoclassifica.

In un'epoca dominata dalla comunicazione una società organizzata avrebbe messo in risalto determinati aspetti positivi, invece sembrava che rappresentassero quasi un fastidio".

 

Siamo a un commiato?

"Giovedì faremo la cena di gruppo con la squadra, ma dal primo maggio sono fondamentalmente libero di trovarmi una nuova sistemazione, avendo il piacere di ascoltare quelle società che vorranno fare quattro chiacchiere con me. Personalmente non ravviso a livello reciproco la volontà di proseguire questo percorso".

Lorenzo Tortarolo

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