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Sport acquatici | 24 agosto 2022, 16:16

Linda Cerruti a muso duro con gli haters: "Sedere e gambe sono davvero ciò che resta dopo vent'anni di allenamenti?"

La sincronette nolese bersaglio di decine di commenti sessisti sui social network per alcune foto in pose tipiche della sua disciplina: "Il silenzio è uno dei motivi per cui leggiamo ancora queste cose"

Linda Cerruti a muso duro con gli haters: "Sedere e gambe sono davvero ciò che resta dopo vent'anni di allenamenti?"

"Dopo più di 20 anni di allenamenti e sacrifici, trovo a dir poco vergognoso e mi fa davvero male al cuore leggere quest’orda di persone fare battute che sessualizzano il mio corpo. Un sedere e due gambe sono davvero quello che resta, l’argomento principale di cui parlare?".

E' una Linda Cerruta che affronta con la determinazione che l'ha sempre contraddistinta, portandola agli ottimi frutti di una carriera sportiva consacrata definitivamente dall'ultimo Europeo di Roma, uno degli effetti collaterali più controversi dell'età della rete: gli haters che pullulano sui social network. Un malcostume, se così si può definire, che nel suo caso ha assunto un nome preciso: sessismo.

"Come ogni anno, dopo mesi e mesi di sacrifici (sveglia alle 5, allenamenti e fisioterapia fino a sera, repeat) è arrivata quella settimana in cui alzo la testa fuori dall’acqua, e respiro. Sia chiaro, non mi sto lamentando, ma sto solamente riportando la realtà quotidiana che è stata più che ripagata da una carriera piena di soddisfazioni" racconta la sincronette nolese.

"Due giorni fa ho condiviso una foto fatta nella spiaggia in cui vado da sempre, in cui ho coltivato i primi sogni e che per me ha anche un forte valore simbolico - spiega - La foto mi ritrae in una posa artistica, tipica del mio sport, a testa in giù e in spaccata, insieme alle otto medaglie vinte in quello che è il miglior campionato europeo della mia carriera. Il post è stato ripreso da vari giornali. Stamattina una mia amica mi invia uno di questi post condiviso dalle testate giornalistiche sulla loro pagina Facebook, lo apro e rimango letteralmente basita nonché schifata dalle centinaia, probabilmente migliaia, di commenti fuori luogo, sessisti e volgari che lo accompagnano".

Sono stati molti, troppi, i commenti e le battute, che definire fuori luogo è senza dubbio eufemistico. Alcuni li ha voluti mostrare pubblicamente l'atleta nolese, scusandosi in anticipo con le sue giovani followers atlete "ma l’alternativa è il silenzio, che è uno dei motivi per cui oggi leggiamo ancora queste cose", ha scritto.

"Il minimo, nonché l’unica cosa che posso fare, è denunciare l’inopportunità di quei commenti, specchio di una società ancora troppo maschilista e molto diversa rispetto a quella in cui un domani vorrei far nascere e crescere i mie figli - continua Linda - Ci tengo, allo stesso tempo, a ringraziare tutte le persone che hanno preso le distanze da questi commenti, mi hanno 'difesa' ed hanno apprezzato la foto per quello che è: l’immagine di un’atleta di nuoto artistico orgogliosa dei suoi risultati. E’ questa l’Italia che orgogliosamente rappresento portando la bandiera tricolore in giro per il mondo" conclude.

Mattia Pastorino

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