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Calcio | 24 novembre 2022, 17:38

Calcio. Avere un giocatore in panchina non tesserato non comporta la sconfitta a tavolino

Calcio. Avere un giocatore in panchina non tesserato non comporta la sconfitta a tavolino

La casistica è uno dei pilastri della Giustizia Sportiva e, come spesso capita, spulciare le motivazioni relative alle sentenze è il modo migliore per comprendere a pieno i regolamenti.

L'ultimo spunto interessante è arrivato da Vadino - San Francesco, con la revoca della sconfitta a tavolino degli ingauni, inizialmente assegnata dal Giudice Sportivo, grazie all'intervento della Corte d'Appello.

Gli arancioneri avevano infatti in distinta un giocatore non tesserato, ma non essendo stato schierato in campo non ha potuto condizionare l'esito della gara.

Nel dispositivo infatti si legge:

"Letto il ricorso con cui la società appellante, richiamando il dettato dell’art. 10 c. 7 C.G.S. e facendo specifico riferimento al fatto che il summenzionato calciatore non prese parte alla gara nemmeno come subentrato, chiede di annullare la decisione di cui al punto 1 del Giudice Sportivo, si ritiene che quanto richiesto e precisato in atto di doglianza debba essere accolto. Infatti il C.G.S. all’art. 10 c. 7 prevede espressamente che “La posizione irregolare dei calciatori di riserva, in violazione delle disposizioni contenute nelle NOIF, determina l'applicazione della sanzione della perdita della gara nel solo caso in cui gli stessi vengano effettivamente utilizzati nella gara stessa ovvero risultino inseriti nella distinta presentata all'arbitro per le gare di calcio a cinque.”

Ecco perchè il Vadino ha potuto preservare il proprio punto guadagnato sul campo nella sfida del Riva, terminata 2-2.

redazione

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