L'eco della promozione del Savona non si è ancora placata, ma un passaggio fondamentale per i piani futuri del club passerà inevitabilmente dallo sviluppo del Settore Giovanile.
Alessandro De Lucis dalla scorsa estate ha preso in mano le redini del neonato vivaio, con l'obiettivo di riportare la cantera degli Striscioni ai fasti del passato.
"Siamo di fatto ripartiti da una tabula rasa, assumendoci l'onere e l'onore di far tornare a vita il Settore Giovanile del Savona.
Devo dire che dopo un anno il bilancio può essere archiviato in positivo: partire dalle fondamenta è sempre stato il primo intendimento, focalizzandoci sull'attività di base con settanta bambini. Il ritorno del marchio e del logo ha permesso di respirare di nuovo entusiasmo in città, grazie anche al traino della Prima Squadra. Procedere step by step è il nostro obiettivo, con il traguardo finale focalizzato sull'istituzione di tutte le leve".
La questione strutture resta uno snodo cruciale.
"L'aggravio non può diventare insostenibile per il club, le scelte devono essere fatte in maniera razionale equilibrando le diverse leve.
Una mano importante deve arrivare dall'amministrazione, ma si sta respirando un'aria diversa in tal senso. Credo che vedere figure puramente savonesi a ogni livello del club, sponsor compreso possa instaurare un clima di fiducia e credibilità reciprova.
Il sogno? Tornare al Bacigalupo con l'intero vivaio e la Prima Squadra, un settore giovanile riferimento per l'intera provincia e che possa garantire un buon numero di prospetti per il futuro del club".














