Davanti ai gionalisti e ad alcuni tifosi curiosi, “Re Artù” di Napoli si presenta alla città, delineando con precisione e accuratezza i punti principali del suo “credo” calcistico, affiancato dai suoi collaboratori: il vice allenatore Giancarlo Riolfo, il preparatore atletico Paolo Casale e il preparatore dei portieri Eugenio Labonia. La voglia di far bene e di convincere Savona è tanta: “Per me questo è un anno cruciale. La mia carriera di allenatore non è ancora sbocciata, le esperienze precedenti, seppur brevi, sono state un grande insegnamento per me e sono pronto ad affrontare al meglio questa avventura”.
L’ex allenatore del Riccione ha già delineato, insieme al direttore sportivo Roberto Pruzzo e al consulente di mercato Bruno Grillo, il piano per creare una squadra che porti tranquillamente alla salvezza e in grado di togliersi qualche soddisfazione in più, puntando soprattutto su calciatori che “siano disponibili a sposare fin da subito i miei principi. La squadra verrà costruita secondo il mio modulo di gioco, che può essere il 4-3-3 o il 4-2-3-1”ed è proprio per questo che risulta lampante la necessità di numerosi innesti soprattutto in zona offensiva, in cui la squadra attuale è deficitaria, avendo a disposizione solamente il giovane Kean e l’esterno d’attacco Spadafora.
“La collaborazione con la società è costruttiva, c’è stato un feeling immediato. Il presidente Dellepiane è stato molto disponibile con me ed è pronto a creare una squadra competitiva. L’intento è quello di crescere e di migliorarsi sempre, incluso il settore giovanile, che deve diventare una colonna portante di questa società; credo che l’obiettivo naturale per un ragazzino che comincia a giocare a calcio nel Savona, sia quello di riuscire ad entrare a far parte della prima squadra”.
Di Napoli è convinto dell’importanza della tifoseria, con cui spera, fin dal principio, di instaurare un ottimo rapporto, anche se consapevole del pesante fardello che ha sulle sue spalle come sostituto di un allenatore vincente come Ninni Corda, di cui nutre un profondo e grande rispetto.
Un ultimo pensiero alla partita di questa sera, molto sentita per la rivalità tra le tifoserie, ma che dovrà essere solamente un motivo d’orgoglio per la città di Savona. “La squadra che scenderà in campo questa sera, non sarà il vero Savona” ci tiene a far sapere “vi farete un’idea più chiara a partire dalla partita con il Terracina di Coppa Italia il dieci agosto. Questa sera deve esserci solamente una grande festa e tanto divertimento”.














