Il Savona esce sconfitto nel match casalingo contro l’Ancona: gli uomini di mister Aloisi hanno espresso grinta e cuore, ma disattenzioni ed occasioni sciupate hanno influito sul risultato finale. I marchigiani si sono dimostrati una squadra solida, compatta e molto organizzata in campo e sono riusciti a bloccare il centrocampo ligure, reparto su cui è necessario intervenire sul mercato ed apparso in notevole difficoltà senza Quintavalla.
Pronti via, nemmeno il tempo di sedersi ed il Savona è subito in svantaggio per un autogoal sfortunato di Cabeccia su calcio d’angolo dei Dorici; la partita, dopo questo lampo iniziale, procede nervosa e bloccata, con il Savona che prova invano a creare azioni pericolose; tutti i tentativi offensivi, infatti, sono bloccati alla perfezione dall’Ancona, squadra ben posizionata in campo e che non lascia spazio di manovra ai biancoblu. Poco prima dell’intervallo la partita si anima all’improvviso: al 40’ il “diavoletto” De Feo colpisce l’incrocio dei pali su punizione e pochi minuti dopo viene affossato ingenuamente in area da Parodi. Sul dischetto si presenta Scappini che spiazza Lori e porta gli Striscioni al pareggio.
La ripresa segue la falsa riga dei primi 45 minuti; il match è maschio e combattuto a centrocampo, con nessuna delle due squadre che riesce a prevalere sull’altra. Al 58’ Bondi scalda i guanti di Addario con una punizione insidiosa ed al 64’ Tavares sfrutta un buco difensivo dei liguri, ma l’estremo difensore biancoblu è attento. Dopo cinque minuti di pressing marchigiano, il Savona ha la clamorosa occasione per andare in vantaggio: al 67’ De Feo si invola da solo nell’area ospite, ma si fa ipnotizzare da Lori e spreca una chance ghiottissima. Goal sbagliato, goal subito: Tavares si invola sulla fascia destra e mette in mezzo per Paponi, che non sbaglia da distanza ravvicinata. La reazione dei biancoblu è rabbiosa, ma confusa: all’83’ Antonelli ci prova di testa, ma debolmente ed un minuto dopo Colombi, su progressione di Giorgione, non arriva di un soffio su un pallone vincente da spingere solo in rete. Ormai non c’è più tempo e l’arbitro decreta la fine della partita.














