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Altri sport | 07 gennaio 2021, 07:00

Cosa sono i MMORPG?

Se vi state addentrando nel mondo dei videogiochi per passione o per saperne di più in modo da fare un bel regalo, probabilmente vi sarete imbattuti in questo curioso acronimo.

Cosa sono i MMORPG?

La sigla MMORPG viene usata per abbreviare un particolare genere di giochi, ovvero i Massive Multiplayer Online Role Playing Games che in italiano possiamo tradurre con Giochi di Ruolo di massa in rete. I MMORPG partono da una premessa molto semplice: il creare dei mondi virtuali dove i giocatori possono interagire tra di loro e compiere missioni di difficoltà crescente, in modo da far salire di livello il proprio personaggio e trovare equipaggiamento sempre più potente. 

La principale attività però sta nella socializzazione, infatti i MMORPG permettono di interagire con gli altri giocatori umani tramite chat testuale o vocale, in modo da poter condividere esperienze di gioco che spesso si tramutano in veri rapporti umani. Di certo, non tutto è rose e fiori nel mondo di questi videogame, in quanto online si possono trovare persone di ogni tipo, dai giocatori più tranquilli che vogliono solo divertirsi, a quelli competitivi e per finire ai cosiddetti ‘troll’ che amano rovinare l’esperienza di gioco degli altri.

La nascita del MMORPG

Il primo MMORPG ad avere successo mondiale fu Ultima Online, uscito nell’ormai lontanissimo 1997 e progettato da Richard Garriott, conosciuto dagli appassionati con il nome di Lord British. Ultima Online univa gli elementi RPG dei vecchi titoli della serie, con una grafica bidimensionale isometrica e la possibilità di connettersi a dei server per poter giocare con altre persone. Chiaramente le connessioni internet all’epoca non erano proprio velocissime, quindi l’esperienza di gioco era comunque limitata da una presentazione grafica e sonora minima, creata un po’ per le limitazioni tecniche del tempo, un po’ per far girare Ultima Online su varie configurazioni PC. 

Ultima Online per l’epoca fu una vera e propria rivoluzione, in quanto i giocatori potevano intraprendere diverse ‘carriere’ senza limitarsi alle classi tipiche degli RPG per PC come guerriero, mago e ladro. Volendo era possibile diventare dei fabbri e arricchirsi vendendo le proprie opere agli altri giocatori, oppure dei cacciatori. 

L'arrivo di World of Warcraft

A scuotere nuovamente il mondo dei videogame ci pensò World of Warcraft nel 2004, il primo MMORPG ad utilizzare grafica 3D per creare un mondo di gioco coinvolgente. Il gioco fu progettato da Blizzard Entertainment, una software house già famosa per aver ‘inventato’ gli RPG d’azione con Diablo e aver reso popolari gli strategici in tempo reale con Warcraft e Starcraft. Il successo di pubblico e critica fu immediato, merito soprattutto della presentazione grafica e sonora unita ad una storia ben costruita, in grado di attirare sia i giocatori casual sia quelli più competitivi. 

Si può attribuire proprio a WOW il successo dei moderni MMORPG e il modello di pagamento ‘mensile’ proposto ai giocatori. Per poter giocare a World of Warcraft infatti è necessario pagare una quota mensile che serve alla Blizzard per mantenere i server sempre funzionanti. Il successo del gioco però non si è fermato certo al 2004, anzi tutt’ora vengono pubblicate espansioni e aggiornamenti da parte della software house. 

Il fascino e i lati negativi dei MMORPG

Gli MMORPG come World of Warcraft, Final Fantasy XIV: A Realm Reborn e Citadel: Forged with Fire (trovate qui la nostra recensione) sono indubbiamente affascinanti, in quanto l’interazione con altri giocatori in un mondo ben costruito risulta incredibilmente coinvolgente. Il gameplay degli MMORPG è abbastanza elementare, per questo sono facilmente accessibili per qualsiasi tipo di giocatore.

Fondamentalmente il combattimento è molto simile a quello degli RPG d’azione, si svolge in tempo reale ed è necessario cliccare su un nemico per attaccare. Sarà anche possibile usare diverse abilità una volta acquisite, assegnandole ai tasti della tastiera (o del joypad nel caso delle console). La giocabilità immediata ha diversi gradi di profondità, infatti ai livelli più avanzati i giocatori potranno unirsi per partecipare ai cosiddetti ‘Raid’, ovvero combattimenti in gruppo contro dei nemici fortissimi controllati dalla CPU e che una volta sconfitti garantiranno armi ed equipaggiamento potenza.

Chiaramente come ogni videogioco online, anche gli MMORPG possono portare ad una certa dipendenza che, nei casi più gravi, si può trasformare in un distacco totale dalla realtà. I minori infatti dovrebbero essere controllati sempre da un adulto per limitare le ore di gioco, in modo da non far diventare il gioco il passatempo ludico o intellettivo principale dei ragazzi.

Richy Garino

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