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Calcio | 12 ottobre 2021, 13:38

Il presidente dell'AIA Vicinanza sui fatti di Quiliano&Valleggia - Campese: "Kartal pronto a tornare in campo, ringrazio la LND per il sostegno dimostrato"

"Invito le società a tenere in considerazione la possibilità del doppio tesseramento, aiuterà sia i futuri calciatori che i futuri arbitri"

Il presidente dell'AIA Vicinanza sui fatti di Quiliano&Valleggia - Campese: "Kartal pronto a tornare in campo, ringrazio la LND per il sostegno dimostrato"

Dal tono di voce di Fabio Vicinanza, presidente regionale dell'Associazione Italiana Arbitri, si percepisce in maniera netta il rammarico per quanto avvenuto ad Akif Kartal, direttore di gara appena diciottenne, al termine di Quiliano&Valleggia - Campese.

Il tragitto da percorrere per un rapporto più disteso tra arbitri e tesserati è ancora ricco di ostacoli, come ha testimoniato l'episodio di domenica scorsa.

 

Presidente, il messaggio immediato del presidente Giulio Ivaldi deve avervi fatto particolarmente piacere.

"Ringrazio Ivaldi e tutti i membri del Comitato Regionale per come hanno immediatamente stigmatizzato l'evento, palesando al contempo un forte sentimento di vicinanza in un momento che nulla ha avuto a che fare con lo sport.

Oltre alle possibili conseguenze fisiche va anche sottolineato l'aspetto morale di determinati avvenimenti: penso al padre di un ragazzo diciottenne che vede il figlio aggredito con un pugno e con la bandierina utilizzata a mo' di bastone. Sono scene censurabili sotto molteplici punti di vista".

 

Ha avuto modo di sentire il direttore di gara?

"Assolutamente sì ed è pronto a tornare in campo il prima possibile. E' un ragazzo ricco di valori come tanti suoi colleghi. Personalmente mi sono sentito in dovere di chiedergli scusa in nome dello sport. C'è ancora uno step importante da compiere a livello culturale nella percezione all'interno del gioco della figura dell'arbitro".

 

Gli addetti ai lavori tendono a sottovalutare i danni che anche la classe arbitrale ha dovuto subìre a causa della pandemia.

"Due anni di inattività ci hanno indubbiamente privato di molteplici risorse tecniche e umane. Tante ragazze e ragazzi si stanno adoperando per dirigere anche più partite a settimana e ciò ci sta permettendo di non dover ricorrere ad arbitri nazionali come sta avvenendo in altre regioni. Al momento stiamo riuscendo a contenere i disagi, ma solo per la grande disponibilità di tutta la classe arbitrale".

 

Da pochi giorni è arrivato il via libera per il doppio tesseramento, un'opportunità da sfruttare.

"Assolutamente sì. I giocatori e le giocatrici under 17 avranno la possibilità sia di giocare che di arbitrare: una doppia valenza che completerà sia i futuri calciatori che i futuri arbitri. Comprendere le peculiarità, le conoscenze e le difficoltà reciproche aiuterà indubbiamente lo sviluppo di un migliore rapporto tra le parti. E' un'opportunità che le società non devono lasciarsi scappare".

Lorenzo Tortarolo

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