Un’esperienza indimenticabile, nel cuore pulsante del calcio italiano: gli atleti del settore giovanile del Savona hanno partecipato alla AIC Junior Cup, disputata nel corso del week end nella cornice del Centro Federale di Coverciano. Un torneo organizzato dalla Associazione Italiana Calciatori che ha coinvolto società affiliate provenienti da tutta Italia, all’insegna dei valori dello sport, del fair play e della crescita educativa dei giovani calciatori.
Un evento speciale per i piccoli delfini biancoblu, che hanno avuto l’opportunità di vivere una vera e propria full immersion nel tempio della Nazionale italiana.

Del resto, il significato più profondo della manifestazione è stato sottolineato anche da Alessandro Delucis, responsabile del vivaio biancoblu:
“L’AIC Junior Cup è la forma più autentica di calcio giovanile: niente classifiche, solo divertimento, rispetto e crescita. Gli allenatori premiano tecnica e fair play, e in panchina ci sono educatori veri, non cacciatori di trofei.
Coverciano diventa la cornice ideale per partite bellissime e bambini felici, la stessa casa che ha visto nascere campioni che un tempo erano come loro.
Grazie all’AIC Junior e a Simone Perrotta per dimostrare che un calcio diverso è possibile. I bambini hanno il diritto di sognare, crescere e divertirsi e magari, un giorno, diventare campioni”.

Grande soddisfazione anche nelle parole del segretario Mirko Principato, che ha evidenziato il valore educativo e umano del percorso svolto quotidianamente dal club:
“Il lavoro che i nostri mister svolgono ogni giorno sui campi, unito a quello più silenzioso ma fondamentale che portiamo avanti dietro le quinte insieme ai direttori Antibo e Delucis, trova il suo vero valore nel sorriso dei bambini che partecipano a queste giornate.
Fare il segretario di una società con la storia e il peso emotivo del Savona significa vivere responsabilità, impegno e orgoglio. Ma significa anche avere il privilegio di provare emozioni che non hanno prezzo: come entrare al Centro Federale non da semplice visitatore, ma da parte attiva di un progetto educativo e sportivo che mette al centro i nostri ragazzi”.

A chiudere il quadro della giornata, le parole di Andrea Antibo, che ha rimarcato l’eccezionalità dell’esperienza vissuta dai giovani striscioni:
“Non è affatto scontato — anzi, le probabilità sono minime — di poter vivere l’esperienza di scendere in campo al Centro Federale di Coverciano. Farlo a 10/11 anni, con la maglia della propria squadra che rappresenta la città di Savona, è un privilegio raro che abbiamo voluto donare ai nostri delfini.
La perfezione del manto in erba vera, superiore persino agli standard professionistici nell’era del sintetico, ha reso tutto ancora più speciale.
Il resto lo hanno messo loro: entusiasmo, educazione, senso di appartenenza”.
















