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Calcio | 26 agosto 2017, 17:59

Calcio, Carlo Nesti è il nuovo consulente tecnico mediatico dell'Alassio FC: "Questione di cuore, il mio grazie va alla società"

Il giornalista sportivo torinese è entrato a pieno regime nei ranghi dirigenziali gialloneri

Calcio, Carlo Nesti è il nuovo consulente tecnico mediatico dell'Alassio FC: "Questione di cuore, il mio grazie va alla società"

All'inizio sembrava un semplice moto di simpatia calcistica, seppur estremamente prestigiosa, ma da ieri sera Carlo Nesti è entrato ufficialmente a far parte dell'organigramma dell'Alassio F.C. come nuovo consulente tecnico - mediatico.

E proprio da una delle penne più raffinate del panorama giornalistico italiano, è nato un vero e proprio manifesto programmatico che, di seguito, riportiamo:

Ringrazio il presidente Vincenzi, il direttore generale Gallo, e l'allenatore Di Latte, mio primo intermediario, per avermi accolto con tanto calore.

 

 

IL MIO PROGRAMMA

La mia attività, con l’obbiettivo  di contribuire alla crescita dell’FC Alassio, come laboratorio di nuove idee, si svolgerà a 4 livelli.

 

1) CONSULENZA TECNICA – Vorrei integrare, con le mie modeste osservazioni sulla squadra, il lavoro principale, svolto dall’allenatore Di Latte, dal presidente Vincenzi, dal direttore generale Gallo, e dal responsabile tecnico Cesari. Conto anche di potermi avvalere di contatti preziosi, per il reclutamento di giovani stranieri, ideali per i campionati di Promozione ed Eccellenza.

 

2) CONSULENZA MEDIATICA – Vorrei agire da “testimonial”, o “ambasciatore”, dell'FC Alassio, in tutte le testate, con le quali collaboro. In particolare, posso trovare spazi in Telecity 7 Gold, Radio Sportiva, Radio Vaticana (in caso di iniziative di alto valore etico, alle quali è molto sensibile il presidente Vincenzi, che riguardano i bambini), tuttomercatoweb.com e fantagazzetta.com (le 2 testate solo calcistiche, dati alla mano, più diffuse in Italia), oltre al NESTI Channel. 

 

3) CONSULENZA TECNICA E MEDIATICA INSIEME – Vorrei fidelizzare, sui social network, in particolare Facebook, nuovi tifosi dell’Alassio. In pratica, dare loro l’opportunità, con una operazione-simpatia, di sentirsi protagonisti, diventando “osservatori volontari” di giocatori e squadre. Il mio NESTI Channel, in www.carlonesti.it, è una pagina Facebook, con quasi 90 mila iscritti. Da loro, e dagli amici degli iscritti, può nascere un movimento di sostegno al club, in grado di coinvolgere centinaia di migliaia di sportivi.

 

4) CONSULENZA STORICA – Vorrei valorizzare la storia del calcio alassino, neI sogno del ritorno in Serie C e D, e nella prospettiva di restituire alla città il prestigio turistico e mondano degli anni Sessanta. I migliori piazzamenti furono ottenuti, a cavallo fra il 1946 e il 1948, con la partecipazione a 2 campionati consecutivi in Serie C (Lega Interregionale Nord). L'apice della storia della società, in assoluto, fu rappresentato dal 1946-1947, con l'undicesimo posto nel girone A. Un altro periodo glorioso arrivò a cavallo fra il 1962 e il 1970, con la partecipazione a 8 campionati consecutivi in Serie D. L'apice della storia della società, in questo periodo, fu costituito dal 1962-63, con il quarto posto, nel girone A, della Serie D. Il “fiore all’occhiello” del calcio alassino, in ogni caso, resta l’onore di avere ospitato, nel 1982, la preparazione della Nazionale di Bearzot, futura campione del mondo.

 

 

MOTIVAZIONI DELLA SCELTA

Ho deciso di proporre questo progetto all’FC Alassio…

 

1) Perché Alassio è la mia "seconda patria", avendo casa dal 1963, per cui è logico simpatizzare, subito dopo le squadre di Torino, per la squadra del "paese adottivo".

 

2) Perché l'FC Alassio è la "stella" del calcio dilettantistico ligure, con la rinascita di appena 3 anni fa, 3 promozioni consecutive (Terza, Seconda, Prima Categoria, ed ora Promozione), il record europeo di 35 vittorie di fila in campionato (in casa e trasferta), e un progetto molto ambizioso, animato dal presidente Vincenzi, già vincitore di 10 campionati in Liguria.

 

3) Perché la mia proposta di consulenza tecnico-mediatica è stata salutata da unanimi consensi, e, volendo provare almeno una volta, a 62 anni, l’emozione di sentirmi “dall'altra parte della barricata”, non poteva capitarmi occasione migliore.

 

Se son rose, fioriranno... In fondo, se un quartiere di Verona (Chievo) è arrivato in Serie A... Beh, non mi devo allargare troppo. Ma sarà bello collaborare con una squadra, che gioca sul campo (ora in splendida erba sintetica) dei miei primi sogni infantili, fin dal 1970 (VEDI FOTO DELLA SQUADRA DEI BAGNI SACCHI, DIVENUTA POI REAL SACCHI: GIOCAMMO FIGLI CONTRO GENITORI).

redazione

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