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Calcio | 04 agosto 2020, 17:40

Calcio, Albenga. I Fedelissimi scrivono al Sindaco Tomatis: "Non lasciamoci scappare la famiglia Colla"

La questione della concessione dello stadio "Riva" preoccupa non poco la tifoseria ingauna

Calcio, Albenga. I Fedelissimi scrivono al Sindaco Tomatis: "Non lasciamoci scappare la famiglia Colla"

Non si è svolto causa maltempo l'incontro pubblico programmato per ieri sera allo stadio "Riva" tra il gruppo Fedelissimi e il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis.

Il primo cittadino ha però incontrato una rappresentanza della tifoseria, la quale ha espresso le proprie preoccupazione quella querelle stadio in una lettera aperta.

 

Gent.mo Sig. Sindaco,

ci sarebbero tante cose di cui si potrebbe parlare, due su tutte la mancanza di un apposito trattorino per fare manutenzione al campo di gioco e l'incomprensibile inutilizzo del campetto di calcio a 5, che potrebbe invece generare preziosi introiti. Ma questi non sono gli aspetti fondamentali del complesso rapporto che lega, da anni, la cittadinanza e l'Amministrazione Comunale all'Albenga calcio.

Il primo è un equivoco, un errore di fondo, che va avanti da troppo troppo tempo e crediamo sarebbe ora di chiarirlo. Senza voler nulla togliere a San Filippo Neri e Pontelungo e senza volerle trascurare in alcun modo è assolutamente evidente che le stesse sono squadre di quartiere, mentre l'Albenga è la squadra della città, ne porta il nome e la rappresenta. Il secondo riguarda il fortunatissimo arrivo di un imprenditore come il dott. Colla e la moglie Claudia Fantino.

Conosciamo benissimo le traversie che l'Albenga ha dovuto affrontare negli ultimi anni e conosciamo altresì l'attuale situazione economica che non invoglia nessuno a mettere soldi nel calcio. Farci scappare una persona che ha più volte dichiarato di voler investire nella squadra e nello stadio sarebbe un clamoroso autogol. Inutile dire quanto sarebbe importante per la visibilità di Albenga avere una squadra di calcio in serie superiori. Il dott. Colla ha già dimostrato le sue potenzialità con il lavoro fatto nel mondo del calcio.

Che ora voglia delle garanzie, sotto forma di concessione/gestione dello stadio per un certo numero di anni, al fine di poter pianificare l'attività e gli investimenti, pare sinceramente il minimo. L'epoca dei mecenati è finita nel Rinascimento. Confidiamo che l'Amministrazione Comunale voglia dargli la possibilità di ripetere qua ciò che ha fatto ad Albisola da un punto di vista sportivo e migliorarlo sotto l'aspetto strutture di gioco.

Che rimangono un patrimonio della Città. Chiunque frequenti l'ambiente sa il bisogno che ne abbiamo. Non c'è nulla da perdere. E, aldilà di chi sia il Presidente, chi segue e sostiene l'Albenga calcio ha dimostrato negli anni quanto tiene all'impianto e alla squadra e MERITA qualche garanzia. Per lavorare e crescere.

Grazie per l'attenzione, FEDELISSIMI ALBENGA CALCIO

redazione

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