Una faccia, un'immagine di solito descrive meglio di mille parole.
La stagione del Savona calcio necessiterebbe di mille foto, mille istantanee ma una, forse, descrive meglio di tutte le altre quello che è stato il campionato dei biancoblu: Ninni Corda sul palco di Piazza Sisto che si trasforma in "capo-popolo" e trascina giocatori e tifosi quando tutto sembra perso.
Ninni Corda, il tecnico arrivato dalla Sardegna a fine giugno 2011 e che in pochi conoscevano in quella calda serata in cui fece il suo esordio in quel di Savona.
I mesi, le vicissitudini hanno fatto conoscere ai Savonesi un tecnico preparatissimo ed un uomo determinato, diretto, duro: insomma, un sardo vero!
E, soprattutto, un gran "lavoratore".
Nessuno avrebbe mai pensato che Corda avrebbe potuto incidere in modo così determinante nella vita biancoblu.
La stagione, infatti, parte con le solite promesse della precedente gestione: promozione, grande stagione...
Le speranze, però, ben presto si dimostrano aria fritta ma solo in autunno la situazione precipita ed entra in campo il "Condottiero" Corda che, con Salvatore Cavaliere, decide di mettersi in gioco: "Decidiamo noi, ci autogestiamo".
E la squadra comincia a seguirlo. Partite giocate col coltello tra i denti, tifosi che fanno collette per finanziare le trasferte e stipendi che diventano un sogno, anzi..un incubo!
A dicembre, la situazione precipita e tutti pensano che sia la fine...non Corda da Nuoro!
Lui dice: "I giocatori andranno via? No, alcuni li manderemo via noi".
Ma per andare avanti c'è bisogno che la squadra abbia una guida: il fallimento diventa l'unica via di uscita e Ninni Corda si batte per arrivarci: e ci arriva!
Sul proscenio entra il "Curatore fallimentare" e Corda trascina anche lui: "Dobbiamo fare mercato, la salvezza è fondamentale". E lo convince! Arrivano giocatori, la squadra viene rivoluzionata e, nonostante il via vai dai Tribunali e dalle Piazze, continua a volare in campo.
Ma manca un tassello: la nuova proprietà. E, qui, da politico, da mediatore da uomo di scrivania più che di campo Ninni Corda compie il vero miracolo: convincere Dellepiane a non mollare e a superare mille difficoltà fino a dare l'ok in uno studio genovese.
Il resto è cronaca: partite, risultati, vittorie e..la Salvezza!
Ora è presto per delineare il futuro: quello si vedrà.
Oggi, I Maggio, bisogna festeggiare il lavoro e, Ninni Corda con i suoi ragazzi ha dimostrato che, senza essere nè eroi nè mercenari, si può fare il proprio lavoro. Un gran lavoro!



























