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Calcio | 07 ottobre 2020, 19:30

Da domani scatta l'obbligo della mascherina. Lo sport tra le poche eccezioni. Il premier Conte: "Raccomandazione ai cittadini, in famiglia e se riceviamo amici rispettiamo la distanza"

Appare scontato con la risalita della curva dei contagi la proroga degli incontri a porte chiuse

Da domani scatta l'obbligo della mascherina. Lo sport tra le poche eccezioni. Il premier Conte: "Raccomandazione ai cittadini, in famiglia e se riceviamo amici rispettiamo la distanza"

Proroga al 31 gennaio 2021 dello stato d'emergenza per il Coronavirus e obbligo, da domani, di indossare le mascherine anche all'aperto, se si è vicini a persone non conviventi. Il Premier Giuseppe Conte ha confermato così la proroga del Dpcm che sarebbe scaduto il 15 ottobre.

"Dobbiamo essere più rigorosi perché vogliamo in tutti i modi evitare nuove misure per le attività produttive e sociali, non facciamo distinzione tra luoghi aperti al pubblico, all'aperto, luoghi privati. L'unica eccezione è per i luoghi privati, non possiamo chiedere ai cittadini al chiuso delle loro abitazioni di tenere la mascherina, però anche qui abbiamo una forte raccomandazione a tutti i cittadini: anche in famiglia bisogna rispettare la distanza, proteggiamo anche loro quando ci avviciniamo. Se riceviamo amici, familiari, conoscenti, stiamo attenti, quelle sono occasioni in cui più si diffonde il contagio" ha spiegato il presidente del Consiglio.

"Se dismettiamo questo senso di responsabilità, questa possibilità a fare qualche sacrificio in più andremo in difficoltà. Continueranno a mantenersi in vita i protocolli concordati dalle parti sociali e dal Governo" ha proseguito Conte.

L'obbligo di indossare la mascherina nei luoghi all'aperto sarà attivo ad eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento da altre persone e nel corso dell'attività sportiva. Nel testo del Consiglio dei Ministeri è stata vietata alle Regioni l’introduzione di norme meno restrittive di quelle del Governo, salvo specifiche eccezioni concordate con il ministro della Salute.

Scontato a questo punto il perdurare degli incontri a porte chiuse, dato che le regioni non potranno derogare le normative nazionali.

redazione

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