Ieri sera a Trebinje l’Italia della pallanuoto maschile ha chiuso nel modo più spettacolare possibile il Sei Nazioni, superando l’Ungheria 10-9 con una rete allo scadere e alzando al cielo il trofeo al termine di una finale intensa e combattuta fino all’ultimo possesso.
Il torneo disputato in Bosnia-Erzegovina rappresentava l’ultima verifica ufficiale prima dei campionati europei di Belgrado, in calendario dal 10 al 25 gennaio 2026, e ha fornito indicazioni estremamente positive al commissario tecnico Alessandro Campagna. Gli azzurri hanno infatti chiuso il girone A a punteggio pieno, imponendosi su avversari di primissimo livello: venerdì era arrivato il successo sulla Spagna, campione del mondo ed europea, ai rigori (18-16), seguito dalla vittoria sulla Serbia campione olimpica per 13-11.
La finale di ieri sera ha avuto un andamento altalenante. Dopo un primo tempo equilibrato, chiuso sul 3-3, l’Ungheria allenata da Zsolt Varga ha preso in mano l’inerzia del match nel secondo periodo, sfruttando anche due errori italiani dal dischetto: Di Somma colpisce la traversa, Condemi si vede respingere il tiro da Vogel. All’intervallo lungo i magiari conducono 7-5.
Nel terzo tempo il confronto resta acceso ma il divario non cambia: Gianazza e Varga vanno entrambi a segno in superiorità numerica e, a otto minuti dalla fine, il punteggio è sull’8-6 per l’Ungheria. L’avvio dell’ultimo quarto sembra indirizzare definitivamente la partita quando Batizi, in azione di sei contro cinque, firma il 9-6, massimo vantaggio magiaro.
Proprio in quel momento, però, il Settebello cambia marcia. Balzarini accorcia sull’uomo in più con una conclusione potente dalla distanza, poi Alesiani sorprende Vogel da posizione defilata con un tiro a rimbalzo. A 40 secondi dalla sirena Bruni ristabilisce la parità (9-9) finalizzando un lancio diretto di De Michelis. L’azione decisiva arriva sull’ultimo possesso: Iocchi Gratta, alla terza rete personale, salta l’uomo con una serie di finte e lascia partire un tiro imprendibile sotto la traversa che vale il 10-9 finale e il titolo.
Archiviato il Sei Nazioni, la nazionale partirà giovedì 8 per Belgrado per rifinire la preparazione in vista dell’Europeo. Inserita nel girone D, l’Italia farà il suo esordio domenica 11 alle 12:45 contro la Turchia, per poi affrontare la Slovacchia martedì 13 alle 18 e la Romania giovedì 15 alle 15:15.
ITALIA–UNGHERIA 10-9
ITALIA: Del Lungo, Carnesecchi, Alesiani 1, Del Basso, Ferrero 1, Di Somma, Dolce 2, Gianazza 1, Iocchi Gratta 3 (1 rig.), Bruni 1, Condemi, Antonucci, De Michelis, Balzarini 1.
All. Campagna.
UNGHERIA: Csoma, Angyal, Manhercz 1, Ak. Nagy 1, Vi. Vigvári 3, Ad. Nagy, Varga 1, Burian, Kovacs, Ve. Vigvári 2 (1 rig.), Tatrai, Batizi 1, Vogel, Vismeg.
All. Varga.
Arbitri: Andjelic (SRB) e Teixido (ESP).
Note: parziali 3-3, 2-4, 1-1, 4-1. Nessun giocatore uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Italia 3/9 + 3 rigori; Ungheria 5/12 + 1 rigore. Nel secondo tempo Di Somma (I) fallisce un rigore (traversa) e Vogel (U) para un rigore a Condemi. Espulso per gioco scorretto Di Somma (I) nel terzo tempo. De Michelis (I) subentra a Del Lungo nel secondo e nel quarto tempo.















