Con ogni probabilità è stato proprio l’ex allenatore del Pietra a spegnere le ultime speranze di promozione diretta dei biancocelesti.
L’Arenzano di Matteo Cocco ha infatti mostrato grande equilibrio nell’arco dei 90 minuti disputati al Gambino, nonostante una formazione schierata con un chiaro assetto offensivo.
«Devo fare un plauso ai ragazzi per l’intensità che hanno saputo mettere in campo. Pur essendo andati sotto abbiamo avuto la forza di rimettere la partita in piedi e, soprattutto, di continuare a gestire il gioco dopo il pareggio. La disponibilità ad applicarsi anche senza palla ha fatto la differenza, permettendoci di conquistare una vittoria di grande prestigio.
Le sensazioni dopo aver battuto il Pietra? C’è sempre un profondo affetto e nessun tipo di livore. Sono contento perché l’Arenzano è riuscito a incamerare tre punti contro una squadra forte: una soddisfazione che non è pero inquinata da sentimenti negativi».
A decidere l’incontro, dopo il vantaggio ospite firmato da Santanocito, sono state le reti di due innesti arrivati nel mercato invernale: Battaglia e Sakhi.
«Ci hanno dato una grossa mano, ma anche senza un giocatore forte come Battaglia la squadra aveva già conquistato cinque risultati utili nelle sei gare precedenti. Se c’è un rammarico è quello di non aver ancora visto tutta la rosa al completo, ma i progressi dell’intero gruppo sono evidenti. Ora, però, non dobbiamo abbassare la soglia di attenzione, soprattutto dopo una domenica in cui sulla carta avremmo potuto perdere terreno dalle nostre concorrenti».














