Matteo Aicardi dice addio alla pallanuoto giocata. Uno dei centroboa più forti della storia del movimento italiano e internazionale ha annunciato attraverso i propri canali social la conclusione di una carriera straordinaria, costellata di successi con la Nazionale e con i club.
Il suo palmarès racconta un percorso di assoluto livello: 277 presenze con il Settebello, due titoli mondiali, una medaglia d'argento e una di bronzo ai Giochi Olimpici, un argento e un bronzo agli Europei, oltre a quattro Champions League, dieci scudetti e dieci Coppe Italia conquistati con la Pro Recco.
Dopo aver indossato le calottine di Rari Nantes Savona e Pro Recco, nelle ultime stagioni Aicardi ha vestito quella della Iren Quinto. La sua avventura nel mondo della pallanuoto, però, è tutt'altro che conclusa: dalla prossima stagione inizierà infatti la carriera da allenatore alla guida della Rari Nantes Sori, impegnata nel campionato di Serie A2.
L'annuncio del ritiro è arrivato con un lungo e sentito messaggio pubblicato sui social, nel quale Aicardi ha ripercorso il suo legame con la pallanuoto, nato quasi per caso. "Tra di noi è stato subito amore a prima vista", scrive il campione, ricordando il primo allenatore, Mauro, che intuì immediatamente il suo ruolo di centroboa quando lui stesso non sapeva ancora cosa significasse.
Parole cariche di emozione accompagnano il saluto allo sport che gli ha cambiato la vita: "La pallanuoto è diventata la mia intera vita. Mi ha cresciuto, mi ha protetto, mi ha insegnato i valori veri". Un addio che, come precisa lo stesso Aicardi, non rappresenta una separazione definitiva: "Non è un addio. Ora è il momento di guardare avanti con un obiettivo chiaro: far sì che altri possano conoscerti, viverti e, perché no, innamorarsi di te proprio come è successo a me".
Nel messaggio non mancano i ringraziamenti rivolti ai tecnici, alle società, ai compagni di squadra, alla famiglia, alla moglie e al padre, ricordato per l'insegnamento che ha accompagnato tutta la sua carriera: "Il duro lavoro forgia l'uomo, mentre le lamentele lo consumano". Il saluto si conclude con un significativo "Ad Maiora", a suggellare l'inizio di una nuova fase della sua vita sportiva.
Tra i tanti attestati di stima ricevuti, anche quello del sindaco di Tovo San Giacomo, suo paese d'origine, Alessandro Oddo, che ha voluto rendere omaggio al campione con un messaggio pubblico.
"Dire che sei stato uno dei centroboa più forti della storia della pallanuoto mondiale è solo raccontare i fatti", ha scritto il primo cittadino. "Quello che i numeri e le medaglie non possono spiegare fino in fondo è l'uomo che sei stato dentro e fuori dalla vasca: un esempio di determinazione, umiltà, sacrificio e infinita passione per lo sport".
Il sindaco ha poi ricordato le emozioni vissute dalla comunità per i successi del suo concittadino, citando le celebrazioni organizzate a Tovo San Giacomo e Bardino Vecchio dopo le grandi imprese internazionali: "Hai scritto pagine indelebili della pallanuoto e hai portato il nostro territorio sul tetto del mondo. Ora si apre un nuovo capitolo e sono certo che sarà altrettanto straordinario".














