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Pallanuoto | 08 luglio 2019, 16:06

Pallanuoto. E' un momento storico per la Rari Nantes Savona, arriva l'addio di Claudio Mistrangelo

Pallanuoto. E' un momento storico per la Rari Nantes Savona, arriva l'addio di Claudio Mistrangelo

Si è conclusa nella giornata odierna uno dei legami sportivi più saldi del movimento sportivo savonese e nazionale. Claudio Mistrangelo dal prosimo agosto non sarà più infatti un tesserato della Rari Nantes Savona.

 

La dichiarazione del Direttore Tecnico, Claudio Mistrangelo.

Con agosto 2019 avrà termine la mia lunga e fortunata avventura con la Rari.

Dal mio primo tesseramento sono passati 55 anni, un numero che incontrerebbe il favore di Pitagora, di Fibonacci e della numerologia angelica.

Un così lungo corso quasi obbliga e, comunque, permette due parole in più di uno stringato comunicato.

Alla Rari sono stato atleta, istruttore, allenatore dei giovani e, per più di 30 anni, allenatore della 1^\ squadra. Un vero travet di bordo vasca.

Ora si è concluso anche l’ultimo compito, la ricostruzione di un settore giovanile all’altezza della nostra tradizione. Ho sempre detto che avrei chiuso con i giovani e così faccio.

Il momento appare controverso per la società, felice per la recente salvezza, difficile perchè pesa l’incertezza del fattore piscina, ma la società ha dirigenza, tecnici, atleti e DNA tali da superare queste difficoltà.

Ci vorranno tempo, pazienza e lungimiranza, ma , ne sono certo, si riuscirà a costruire un nuovo futuro di successi.

Per me è, invece, il momento giusto dei saluti. Semplicemente perché c’è un tempo giusto per tutto, anche per chiudere.

Due sentimenti si accalcano, si sovrappongono, si contraddicono.

L’inevitabile onda dei ricordi che travolge riserbo e basso profilo abituali: i giorni andati, quelli belli e quelli cupi, i progetti, le delusioni, i successi, i fallimenti, i tanti giovani, gli amici, i troppi che non ci sono più e che hanno lasciato un vuoto incolmabile.

E, a contrasto, la solida e pacata soddisfazione per un lavoro ben fatto. Ho iniziato in una Rari in serie D, lascio una Rari che è divenuta un punto di riferimento della pallanuoto nazionale. Anzi lascio molte Rari. Quella che ha saputo senza soldi, senza piscina, coi soli giovani del vivaio guadagnarsi la serie A; quella che con l’inserimento di grandi nomi ha saputo vincere scudetti e coppe; quella che ha saputo ricostruirsi più volte; quella che ha sempre ottenuto buoni risultati giovanili. E di tutte queste Rari ho avuto la fortuna di essere sempre uno dei protagonisti.

Come tale, so bene che i risultati sono il frutto della collaborazione di tanti e, quindi, sinceri giungano i miei ringraziamenti ai dirigenti, ai collaboratori, ai giocatori e ai tifosi che, per lungo o breve tratto, hanno condiviso questa divertente, appassionante vicenda umana e sportiva.

 

Il saluto del presidente della Rari Nantes Savona, Maurizio Maricone.

“Una società immersa nel presente o proiettata nel futuro prossimo e mai rivolta al passato. Sempre e da sempre. Questo è stato uno dei caratteri della Rari che ho conosciuto, una delle sue forze, una delle sue debolezze”.

La frase di Claudio Mistrangelo mi permette di ricostruire il percorso della Rari Nantes, il passato e il presente sono stati costruiti da Claudio attraverso la capacità, la perseveranza e la chiarezza degli obiettivi. L’intero settore giovanile che da oltre trent’anni produce giocatori per la massima serie ha il suo imprinting, quanti giocatori hanno ancora in testa i suoi insegnamenti, le sue spiegazioni tecniche e di vita.

I successi della Rari Nantes, scudetti e coppe europee, hanno la sua firma da allenatore e da direttore tecnico.

Il rapporto tra Rari Nantes e Claudio è e sarà indissolubile, perdere la sua collaborazione sarebbe come voler rinunciare alla propria storia e anche al proprio presente, sarebbe perdere le proprie radici più profonde e con esse la propria identità.

Il futuro verrà costruito da una nuova generazione di allenatori, di scuola Rari Nantes, che hanno imparato da Claudio sono stati in parte cresciuti da lui e conservano, alle volte quasi inconsapevolmente, tutti gli insegnamenti ricevuti.

 

Claudio rimarrà comunque un riferimento importante  per la società, anche se esterno, e la società sarà sempre pronta ad ascoltare ciò che Claudio avrà ancora da dire a Savona e alla pallanuoto.

L’augurio che posso formulare alla società, ai tecnici, ai dirigenti e anche a me stesso è quello di guardare avanti con determinazione, con chiarezza e proseguire nel cammino fin qui fatto.

Un lavoro che ha prodotto l’eccellenza del settore giovanile dall’Under 9 e l’Under 11 tra le prime quattro all’Habawaba, all’Under 13 campione Ligure, all’Under 15 alle finali nazionali e all’Under 17 campione d’Italia per il secondo anno consecutivo.

E che proseguirà negli anni con l’inserimento di sempre più giovani del nostro vivaio in prima squadra.

Un lavoro fatto di impegno dei ragazzi e dei loro tecnici, di ascolto delle famiglie, di programmazione e sacrificio economico, della costruzione di un modello educativo, sportivo e comportamentale Rari Nantes.

Un enorme lavoro che confidiamo di replicare e migliorare ancora per tanti anni anche con l’aiuto e lo stimolo di Claudio e di tutti coloro che vorranno impegnarsi in una meravigliosa avventura sotto il simbolo della Rari Nantes Savona.

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