Si è goduto i tre giorni di riposo concessi da mister Corda al fresco nell'Appennino Emiliano, lontano dai 40° della sua Carpi. Ben contento dell'investitura dei compagni, che alla conclusione del ritiro di Arona lo hanno votato capitano.
Francesco Quintavalla è uno dei simboli del Savona che non ha mai mollato e, nella passata stagione, è riuscito a conquistare una splendida salvezza. Suo il gol all'ultimo respiro, fondamentale, con cui i biancoblù hanno battuto il Borgo a Buggiano in uno dei match clou del 2012. Una prodezza che gli era già riuscita contro il Mantova.
"Sono contento della decisione dei compagni - afferma Quintavalla -. Il mister aveva già dato la sua indicazione dandomi la fascia nelle prime amichevoli, ma essere stato eletto mi riempie di orgoglio, perché è un ruolo importante. Lo so bene perchè ho già fatto il capitano quando ero nel Lumezzane".
Si profila un compito di "chioccia" per i tanti giovani in rosa..."Certo. Il calcio a questi livelli è cambiato molto. Un tempo le squadre erano composte per il 90% di elementi esperti e il restante 10% erano giovani che, ovviamente, avevano più punti di riferimento. Ora la situazione è diversa e i più anziani hanno grandi responsabilità".
Com'è il gruppo di giovani arrivato a Savona? "Ragazzi in gamba. Ora che il ritiro è finito lo possiamo dire: più si fatica, più il gruppo si unisce e diventa compatto. A noi è successo esattamente questo".
Che Savona vedremo nella prossima stagione? "Inutile fare proclami. E' giusto mantenere un profilo basso. Non vogliamo illudere nessuno, nemmeno noi stessi. Guardate cosa era successo al Lecco l'anno passato, quello del loro centenario. Grandi acquisti e sembrava dovessero conquistare traguardi importanti. Sappiamo benissimo com'è andata a finire. Giusto puntare ad un campionato tranquillo, che poi vuol dire tenersi almeno a centroclassifica, viste le tre retrocessioni dirette, più altre due che andranno ai play-out".
Quali saranno le squadre da battere? "Il Rimini ha fatto una campagna acquisti importante e aveva un telaio già valido. Uno come Taddei in queste categorie può fare la differenza. Poi vedo bene il Venezia. Migliorini lo avevo come compagno nella Spal: è forte. Battaglia ha vinto il campionato l'anno passato con la Pro Vercelli. Anche Marconi è da tenere d'occhio. Il punto, però, è sempre lo stesso: non basta fare grandi campagne acquisti per avere una grande squadra: le soprese possono sempre essere dietro l'angolo".
Fra le qualità di Quintavalla c'è sicuramente la duttilità. Pronto a ricoprire più ruoli? "Ho giocato esterno di difesa, ma anche a centrocampo. Sono pronto addattarmi a seconda delle esigenze e a fare quello che mi chiederà il mister. Nessun problema".
In chiusura: un pensiero, da capitano, per Tacchinardi, bloccato da visite mediche non superate. "L'ho affrontato spesso da avversario ed è un giocatore che stimo tantissimo. Mi è dispiaciuto quello che è successo. Spero che la situazione si possa risolvere. La salute, comunque, va messa sempre al primo posto".














