È arrivato ieri pomeriggio il pronunciamento del Tribunale Federale Territoriale in merito al deferimento che ha coinvolto l’ex centrocampista del Bragno, Mirko Di Martino.
Come si legge nel dispositivo, il giocatore è stato sanzionato per aver svolto attività di allenatore nel settore giovanile della Cairese dal 2021 al 2025, pur essendo tesserato come calciatore insieme al sodalizio biancoverde.
Per Di Martino è stata disposta una squalifica di quattro mesi.
Per responsabilità diretta sono state inoltre sanzionate entrambe le società coinvolte e i rispettivi presidenti. Al Bragno sono stati inflitti tre mesi di inibizione al presidente Roberto Ferraro e un’ammenda di 500 euro. Per la Cairese, invece, tre mesi di inibizione a Fabio Aldo Boveri e uno a Mario Bertone, oltre a un'ammenda di 750 euro.
Di Martino, assistito dall’avvocato Riccardo Morielli, ha commentato così la decisione:
“A breve valuteremo se ricorrere in appello. A prescindere da quanto accaduto auspico che in futuro possa essere consentito ai giocatori di dare il proprio contributo anche nei settori giovanili, soprattutto in un periodo in cui si registra una evidente difficoltà nel reperire istruttori.
Il mio futuro calcistico? Mi allenerò regolarmente durante l’estate e poi valuterò il da farsi, i quattro mesi di squalifica non graveranno sulla prossima stagione. Ad Acqui mi sono trovato benissimo, ma resto aperto anche a un possibile ritorno in Liguria”.














