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Calcio | 05 novembre 2026, 16:09

Dodici anni di reclusione complessivi per i tre ex calciatori dell’Ac Bra accusati di violenza sessuale di gruppo [VIDEO]

Pochi minuti fa la sentenza pronunciata dalla Gup presso il Tribunale di Asti: 4 anni e 2 mesi per Fausto Perseu e Alessio Rosa, 3 anni e 8 mesi per Christ Jesus Mawete. Dopo la lettura del verdetto l’aggressione verbale al legale della vittima da parte della madre di uno degli imputati

Riconosciuta una provvisionale di 50mila euro alla giovane vittima

Riconosciuta una provvisionale di 50mila euro alla giovane vittima

E’ arrivata pochi minuti fa la sentenza di condanna per i tre ex calciatori del Bra Calcio finiti a giudizio con l'accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di una ventenne torinese.

Il Tribunale di Asti, con il giudizio pronunciato dalla gup Victoria Dunn a conclusione del processo di primo grado celebrato con il rito abbreviato, ha espresso il proprio verdetto nei confronti dei tre giovani imputati.

Nello specifico, la giudice ha inflitto 4 anni e 2 mesi di reclusione ciascuno a Fausto Perseu e ad Alessio Rosa, mentre per Christ Jesus Mawete la pena stabilita è di 3 anni, 8 mesi e 20 giorni.

I giudici hanno inoltre riconosciuto il risarcimento dei danni disponendo una provvisionale immediatamente esecutiva di 50 mila euro in favore della giovane vittima, costituitasi parte civile con l'avvocato Luca Cavallo, unitamente a un risarcimento di 5 mila euro destinato a ciascuno dei genitori della ragazza.

I fatti al centro del procedimento giudiziario risalgono alla notte tra il 30 e il 31 maggio dello scorso anno, quando la ventenne torinese subì abusi all'interno dell'abitazione in uso a Perseu a margine dei festeggiamenti per la promozione in Serie C della squadra braidese.

Una ricostruzione, quella della Procura e del pubblico ministero Davide Greco, sostenuta dalle dichiarazioni coerenti e lineari fornite dalla vittima e ritenute attendibili dal giudice, a fronte della linea difensiva degli imputati che avevano invece sostenuto la tesi della consensualità del rapporto.

Il tribunale ha fissato in novanta giorni il termine per il deposito delle motivazioni della sentenza, alla lettura della quale la madre di Perseu ha aggredito verbalmente il difensore della vittima.   

I COMMENTI DEI LEGALI [VIDEO]

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Articolo in aggiornamento.

E. M.

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