Un incrocio di attrezzature danneggiate, un avversario da tenere fuori dai primi sei e una manche da vincere a ogni costo. Così Matteo Iachino, windsurfer albisolese, ha scritto il finale del mondiale Foil Slalom a Yokosuka, in Giappone.
Iachino e Vrieswijk hanno chiuso la stagione a pari punti, e a premiare l’italiano è stato il conteggio dei piazzamenti nelle singole prove. Un verdetto arrivato solo dopo una giornata a ostacoli.
Il momento più duro è stato in semifinale, durante la seconda eliminazione: una caduta rovinosa sembrava aver chiuso i conti. Iachino ha però recuperato fino al decimo posto, quanto bastava per tenere vive le speranze matematiche.
Poi l’ultima finale. Prima della partenza Vrieswijk e Mortefon, i principali rivali per il titolo, si sono scontrati, con danni all’attrezzatura. Per Iachino lo scenario era uno solo: vincere la batteria e sperare che Mortefon non entrasse tra i primi sei. È andata esattamente così.
Nella tappa giapponese Bruno Martini ha chiuso secondo, alle spalle di Vrieswijk. Il risultato lo ha portato al terzo posto del ranking mondiale PWA Foil Slalom, il primo podio assoluto nel circuito maggiore.
Per Iachino il Foil Slalom si aggiunge allo Slalom-X, la nuova disciplina PWA in cui si era già imposto nello stesso 2026. Prima di lui nessun italiano aveva vinto un mondiale PWA nello Slalom: ci riuscì nel 2016, poi replicò nel 2023 e nel 2025. Nel palmarès ci sono anche un mondiale di velocità ISWC, un europeo e cinque titoli nazionali.
Il filo conduttore della carriera è l’adattamento: dalle tavole tradizionali ai foil che sollevano il windsurf sull’acqua, Iachino non ha mai perso competitività.
Terzo titolo consecutivo per la francese Justine Lemeteyer, che ha resistito alla rimonta della slovena Lina Eržen. La differenza in classifica finale è di appena 0,4 punti.
Ranking finale uomini: Iachino (ITA), Vrieswijk, Martini (ITA), Mortefon (FRA), Wolf (GER), poi Rutkowski (POL) e Soukos (GRE) ex aequo.
Tappa di Yokosuka, uomini: Vrieswijk, Martini (ITA), Iachino (ITA), Mortefon (FRA), Rutkowski (POL).
Ranking finale donne: Lemeteyer (FRA), Eržen (SLO), Tuva Oppedal (NOR), Helle Oppedal (NOR), Alabau (ESP).














