La Veloce parte per il suo terzo anno in Eccellenza e lo fa con quello che è diventato il suo condottiero: Gianfranco Pusceddu.
Il tecnico genovese, dopo una militanza in giro per la regione, sembra aver trovato l'habitat perfetto con i granata.
Mister, è pronto per la nuova stagione?
Sono tornato mercoledì dalle vacanze e ho voglia di ricominciare. Inizia il mio terzo anno alla Veloce e ormai ho un ottimo rapporto con la società. Col presidente Levo, con Fulvio Berruti che è diventato direttore sportivo e con Robustelli potremo fare sicuramente ancora molto bene. Inoltre, abbiamo iniziato una collaborazione col dott. Mirco Ferrari che collabora anche con la Rari Nantes Savona.
La Veloce è reduce da due ottimi campionati conclusi con una salvezza tranquilla. Quest'anno quali sono gli obiettivi?
Gli stessi: conquistare il prima possibile il traguardo della permanenza nella categoria.
Molti sono partiti, tanti sono arrivati in rosa ma l'intelaiatura è rimasta invariata. E' un vantaggio?
E' un gruppo che in questi anni ha fatto molto bene. Saluto Maisano, Komoni e Mendez che sono stati con noi l'hanno scorso e do il benvenuto a Girgenti e a tutti i nuovi. Io avevo creduto, con la società, in molti di loro e abbiamo vinto le scommesse.
Quali sono le scommesse di questo campionato?
Gianluca Sala e Andrea Basso. Sala arriva dal Millesimo in Prima Categoria e si integrerà alla perfezione con il resto della difesa; Andrea Basso è reduce da un infortunio e mi è stato segnalato da Sinopia.
Mister Pusceddu, analizziamo la sua squadra reparto per reparto? La difesa.
La conferma di Giribaldi, Doffo, Pesce e Glauda ci dà sicurezza; con Sala e i giovani siamo a posto.
Passiamo al centrocampo.
Shurdaj, Piana e Schirra (se ci sarà) ci sono. Ad ora siamo un pò contati ma spero di recuperare a breve sia Bresci che basso che alzerebbero il livello qualitativo.
Infine, l'attacco.
Quintavalle, Daltoe,, Tobanelli sono un reparto ben assortito. In più conto sul recupero di Alessi, un giocatore che ci darà molto.
Una squadra che, nonostante i timori iniziali, è rimasta sostanzialmente invariata. Che obiettivi vi date?
La salvezza da raggiungere al più presto possibile. Il nostro obiettivo è quello. Sarà un campionato bello ed avvincente con Vado, Finale che reciteranno un ruolo importante senza trascurare le spezzine. Insomma, noi cercheremo di portare avanti il nostro motto: lavoro ed umiltà.














