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Calcio | 17 settembre 2018, 16:10

Calcio. La favola del difensore Michael Tuninetti, dal Ponente al Leganes: "Felicissimo di questa opportunità. Sarebbe un sogno debuttare nella Liga. Consigli? Non smettere mai in ciò che si crede"

Intervista con il giocatore che è stato ingaggiato dal club spagnolo e giocherà nella squadra C, ex Loanesi e Argentina Arma: "Dedicato ai miei genitori"

Michael Tuninetti, difenore 19enne ponentino ora in forza al Leganes in Spagna

Michael Tuninetti, difenore 19enne ponentino ora in forza al Leganes in Spagna

Il gioco del calcio a volte toglie ma a volte, come in questa storia, dà e regala una grande occasione ad un noto e giovane ragazzo del nostro territorio. Lui è il difensore centrale e terzino Michael Tuninetti, solo 19 anni, che dopo tanto lavoro in provincia è stato ingaggiato dal Leganes. Il club spagnolo milita nella massima serie spagnola (La Liga) e giocherà quest'anno nella squadra C, ma anche ex Loanesi e Argentina Arma: noi di rivierasport.it lo abbiamo raggiunto per un'intervista.

 

Michael Tuninetti, la chiamata del Leganes è qualcosa di magico perchè si tratta di un club della massima divisione spagnola: quali emozioni e sensazioni hai provato in quel momento? "Sono stato felicissimo, ero allibito ma neanche troppo, perché sapevo di aver lavorato molto ed ero pronto per entrare in questo mondo".

Quali differenze hai trovato dal calcio italiano a quello spagnolo? "Differenze? Alla fine qua è uguale all'Italia, però sono rimasto tanto sorpreso perché alle partite delle giovanili la tribuna è sempre piena. Il calcio qua oltre ad essere una passione, è uno stile di vita".

Giocherai nel Leganes C, ma ci pensi al debutto in Prima Squadra e nella Liga magari contro un campione come Messi? "E' un obbiettivo davvero grande da centrare, perché sarebbe un sogno. Ora penso a fare bene e al resto di vedrà dopo".

A chi vuoi dedicare questo tuo magic moment? "Ai miei genitori che mi sono stati sempre stati vicini e mi hanno sempre aiutato".

Quali consigli vuoi dare ai giovani calciatori dei settori giovanili del nostro territorio per arrivare a realizzare un salto così importante? "Dire loro di impegnarsi e lavorare bene sarebbe troppo banale. Quello che consiglio è di non smettere mai in ciò che si crede, e arrivare sempre fino in fondo a quello che ti piace davvero fare".

Riccardo Aprosio

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