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Calcio | 01 giugno 2026, 18:15

A Cairo il calcio diventa comunità: al Buglio una partita che parla di inclusione

Tra “Maires” e “Celibataires” finisce 3-2, ma è soprattutto un pomeriggio di partecipazione e dialogo a lasciare il segno: oltre ottanta persone per un’iniziativa degli Amici della Comunità del Senegal con Pippo Vagabondo

Più che una semplice partita di calcio, una festa di comunità. Domenica 31 maggio, nell'area sportiva e ricreativa del quartiere Buglio a Cairo Montenotte, oltre ottanta persone tra giocatori, familiari, amici, curiosi e passanti hanno trasformato un pomeriggio sportivo in un momento di autentica condivisione.

A sfidarsi sul campo sono state le squadre dei "Maires" e dei "Celibataires", in un incontro che ha saputo unire agonismo, sorrisi e spirito di amicizia.

La vera vittoria si è consumata a bordo campo, tra chiacchiere, strette di mano e confronti spontanei. L'iniziativa, promossa dagli Amici della Comunità del Senegal insieme all'instancabile Pippo Vagabondo, nasceva infatti con un obiettivo preciso: favorire l'inclusione sociale e promuovere la prevenzione di comportamenti discriminatori e atti vandalici attraverso attività aperte a tutti.

Tra una giocata spettacolare e qualche inevitabile sfottò calcistico, l'evento ha creato occasioni concrete di dialogo. Persone di età e provenienze diverse hanno condiviso esperienze, idee e riflessioni, contribuendo a individuare possibili situazioni di disagio o rischio sociale e rafforzando quel senso di appartenenza che rappresenta il miglior antidoto all'emarginazione.

L'atmosfera è stata quella delle occasioni più genuine: bambini che correvano ai margini del campo, famiglie riunite sugli spalti improvvisati, amici pronti a commentare ogni azione come in una finale mondiale e tanti cittadini incuriositi dall'iniziativa.

"La prevenzione è il primo passo per essere in pace con tutti" è stato il messaggio che ha accompagnato la manifestazione, un concetto semplice ma efficace che riassume perfettamente lo spirito della giornata.

E così, mentre il sole calava sul quartiere Buglio, restava il verdetto del campo — 3-2 per i celibi — e soprattutto la sensazione condivisa che, al di là del risultato, abbiano vinto tutti.

Graziano De Valle

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