Il ritorno di Marco Sesia a Barletta non poteva essere una partita come le altre. Il campo ha decretato la vittoria dei padroni di casa al termine di una sfida intensa e combattuta, ma l'emozione più grande si è consumata sulle tribune, nel segno di un affetto reciproco mai sbiadito nel tempo. Nell'analisi del tecnico del Vado, la disamina della prestazione si intreccia inevitabilmente con i ricordi del passato e con un caloroso augurio per il futuro del club biancorosso.
Di seguito, le parole del mister nel post-partita nella sala stampa del Puttilli:
"Se guardiamo alla prestazione sul campo, credo sia stato un match molto equilibrato e piacevole per il pubblico. Nel primo tempo siamo stati noi a esprimerci meglio, mentre nella ripresa il Barletta è venuto fuori con maggiore intensità. È stata una buona gara nonostante le difficoltà del periodo: siamo a fine stagione, fa molto caldo, c'è poco tempo per allenarsi e dobbiamo fare i conti con la stanchezza e diversi acciacchi fisici. Gli episodi hanno fatto la differenza, come il legno che abbiamo colpito o quella sfortunata autorete, ma il verdetto resta aperto in vista del ritorno.
Oggi, però, l'aspetto sportivo passa quasi in secondo piano rispetto a quello che ho vissuto fuori dal rettangolo di gioco. L'accoglienza che mi è stata riservata è andata ben oltre ogni mia possibile immaginazione. I tifosi sono stati semplicemente spettacolari e fantastici dal primo all'ultimo; mi hanno trasmesso un calore immenso, forse persino superiore a quanto io abbia realmente meritato. Posso solo dire un enorme grazie a tutti.
Vedere sia il Vado sia il Barletta festeggiare il ritorno in Serie C nello stesso anno mi fa pensare a un vero e proprio segno del destino. Questa piazza ha finalmente ritrovato la categoria minima che le spetta di diritto per l'importanza del suo bacino d'utenza, per la sua storia e per la passione viscerale della sua gente. Al Barletta auguro un futuro radioso e duraturo tra i professionisti. La speranza è che la società possa contare su una guida stabile nel tempo: questa città ha un amore immenso per la propria squadra e merita una proprietà che operi non solo investendo risorse economiche, ma dimostrando soprattutto un grande senso di responsabilità."
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